Cloud computing per aziende, cresce la richiesta dei servizi in cloud durante il Covid

Smart working, didattica a distanza, e-commerce, tempo libero digitale…dietro le applicazioni che tutti noi usiamo ogni giorno c’è quasi sempre il cloud.

Il cloud computing definisce un insieme di tecnologie informatiche che consentono di usufruire di servizi e applicazioni tramite internet. Servizi come server, risorse di archiviazione, database e software sono forniti e spesso gestiti da provider (MSP – Managed Service Provider).

Tramite il cloud computing è possibile elaborare, raccogliere e memorizzare i propri dati in una macchina esterna, detta server cloud, sfruttando delle risorse in rete per elaborare, archiviare e memorizzare dati comodamente dal proprio pc, smartphone o da qualsiasi altro dispositivo.

Servizi in cloud, aziende e Covid

Il Covid ha messo in luce l’importanza della fornitura di servizi di cloud computing per le aziende, perché questi si sono dimostrati uno strumento essenziale per sostenere la continuità del business di enti, imprese e organizzazioni. Nell’ultimo anno le aziende sono state costrette a cambiare le proprie strategie e adeguare di conseguenza la loro infrastruttura IT con una tale accelerazione che abbiamo visto due anni di trasformazione digitale avvenire in due mesi (cit. Satya Nadella, CEO di Microsoft).

Tutte quelle aziende che, date le doverose disposizioni del Governo, stanno affrontando una situazione di precarietà, possono usufruire di molteplici soluzioni da remoto tramite grandi infrastrutture informatiche condivise su internet.

Oggi, grazie al cloud computing, smart working e digitalizzazione, milioni di aziende in tutto il mondo riescono a sopravvivere, minimizzando l’inoperatività e garantendo assistenza ai propri clienti.

Servizi in cloud: cosa sono SaaS, PaaS e IaaS

Esistono tre diversi tipi di servizi cloud:

  • IaaS (Infrastructure-as-a-Service – infrastruttura come servizio): in questa tipologia di servizi l’utente noleggia delle risorse computazionali su un ambiente di virtualizzazione, il fornitore si occupa delle componenti di networking, storage e server mentre tutto il resto rimane a carico dell’utente.
  • PaaS (Platform-as-a-Service – piattaforma come servizio): nei servizi PaaS l’utente noleggia delle macchine virtuali pronte e funzionanti sulle quali può installare i propri software e componenti applicative.
  • SaaS (Software-as-a-Service – software come servizio): nei servizi SaaS l’utente non deve gestire nulla ma gli basta collegarsi al sito o alla componente applicativa e usare direttamente il software già pronto, aggiornato e funzionante.

Quale dei 3 servizi sia quello maggiormente consigliato è difficile da dire, il tutto dipende dalle esigenze aziendali e dalle risorse interne preposte all’utilizzo o all’eventuale gestione dei software in cloud; tuttavia possiamo affermare che utilizzare dei sistemi SaaS o PaaS permette sicuramente di risparmiare tempo e denaro, grazie ai minori costi (diretti e indiretti) legati alla creazione, gestione e manutenzione degli stessi servizi erogati su un’infrastruttura dedicata oppure on premise.

→ Approfondisci i vantaggi di un sistema SaaS, leggi il nostro articolo Saas Software as a Service: il modello di distribuzione dei software del futuro

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